30 dicembre 2013

Artisti camilliani cantano all'inaugurazione del presepe a Piazza San Pietro.

Alcuni artisti di ARSPOP ( ARtisti per la Solidarietà tra i POPoli) all'inaugurazione del presepe a Piazza San Pietro durante la diretta di Telepace.
P. Sergio Palumbo, P. Modeste Ouedraogo, Eric Daniel, in Piazza San Pietro (RM) durante la diretta di Telepace in occasione dell'inaugurazione del Presepe (24 Dicembre 2013). Si esibiscono presentando "Astro del Ciel" e "Cantano i Cherubini" dal disco Christmas nee Africa. 

Domenica 29 dicembre ultimo Angelus dell'Anno 2013

Piazza San Pietro Domenica, 29 dicembre 2013
 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
In questa prima domenica dopo Natale, la Liturgia ci invita a celebrare la festa della Santa Famiglia di Nazareth. In effetti, ogni presepio ci mostra Gesù insieme con la Madonna e san Giuseppe, nella grotta di Betlemme. Dio ha voluto nascere in una famiglia umana, ha voluto avere una madre e un padre, come noi.
E oggi il Vangelo ci presenta la santa Famiglia sulla via dolorosa dell’esilio, in cerca di rifugio in Egitto. Giuseppe, Maria e Gesù sperimentano la condizione drammatica dei profughi, segnata da paura, incertezza, disagi (cfr Mt 2,13-15.19-23). Purtroppo, ai nostri giorni, milioni di famiglie possono riconoscersi in questa triste realtà. Quasi ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di profughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da altri pericoli gravi, alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per sé e per le proprie famiglie.
In terre lontane, anche quando trovano lavoro, non sempre i profughi e gli immigrati incontrano accoglienza vera, rispetto, apprezzamento dei valori di cui sono portatori. Le loro legittime aspettative si scontrano con situazioni complesse e difficoltà che sembrano a volte insuperabili. Perciò, mentre fissiamo lo sguardo sulla santa Famiglia di Nazareth nel momento in cui è costretta a farsi profuga, pensiamo al dramma di quei migranti e rifugiati che sono vittime del rifiuto e dello sfruttamento, che sono vittime della tratta delle persone e del lavoro schiavo. Ma pensiamo anche agli altri “esiliati”: io li chiamerei “esiliati nascosti”, quegli esiliati che possono esserci all’interno delle famiglie stesse: gli anziani, per esempio, che a volte vengono trattati come presenze ingombranti. Molte volte penso che un segno per sapere come va una famiglia è vedere come si trattano in essa i bambini e gli anziani.
Gesù ha voluto appartenere ad una famiglia che ha sperimentato queste difficoltà, perché nessuno si senta escluso dalla vicinanza amorosa di Dio. La fuga in Egitto a causa delle minacce di Erode ci mostra che Dio è là dove l’uomo è in pericolo, là dove l’uomo soffre, là dove scappa, dove sperimenta il rifiuto e l’abbandono; ma Dio è anche là dove l’uomo sogna, spera di tornare in patria nella libertà, progetta e sceglie per la vita e la dignità sua e dei suoi familiari.
Quest’oggi il nostro sguardo sulla santa Famiglia si lascia attirare anche dalla semplicità della vita che essa conduce a Nazareth. E’ un esempio che fa tanto bene alle nostre famiglie, le aiuta a diventare sempre più comunità di amore e di riconciliazione, in cui si sperimenta la tenerezza, l’aiuto vicendevole, il perdono reciproco. Ricordiamo le tre parole-chiave per vivere in pace e gioia in famiglia: permesso, grazie, scusa. Quando in una famiglia non si è invadenti e si chiede “permesso”, quando in una famiglia non si è egoisti e si impara a dire “grazie”, e quando in una famiglia uno si accorge che ha fatto una cosa brutta e sa chiedere “scusa”, in quella famiglia c’è pace e c’è gioia. Ricordiamo queste tre parole. Ma possiamo ripeterle tutti insieme: permesso, grazie, scusa.
(Tutti: permesso, grazie, scusa!)
Vorrei anche incoraggiare le famiglie a prendere coscienza dell’importanza che hanno nella Chiesa e nella società. L’annuncio del Vangelo, infatti, passa anzitutto attraverso le famiglie, per poi raggiungere i diversi ambiti della vita quotidiana.
Invochiamo con fervore Maria Santissima, la Madre di Gesù e Madre nostra, e san Giuseppe, suo sposo. Chiediamo a loro di illuminare, di confortare, di guidare ogni famiglia del mondo, perché possa compiere con dignità e serenità la missione che Dio le ha affidato.

Dopo l'Angelus:
Cari fratelli e sorelle,
il prossimo Concistoro e il prossimo Sinodo dei Vescovi affronteranno il tema della famiglia, e la fase preparatoria è già iniziata da tempo. Per questo oggi, festa della Santa Famiglia, desidero affidare a Gesù, Maria e Giuseppe questo lavoro sinodale, pregando per le famiglie di tutto il mondo. Vi invito ad unirvi spiritualmente a me nella preghiera che ora recito:
Preghiera alla Santa Famiglia
Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore dell’amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.
Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole del Vangelo
e piccole Chiese domestiche.
Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.
Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.
Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen.

Rivolgo un saluto speciale ai fedeli che sono collegati con noi da Nazareth, Basilica dell’Annunciazione, dove si è recato il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; da Barcellona, Basilica della Sagrada Familia, dove è andato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia; da Loreto, Basilica Santuario della Santa Casa. E lo estendo a quelli radunati in varie parti del mondo per altre celebrazioni che vedono protagoniste le famiglie, come quella di Madrid.
Infine, saluto con affetto tutti i pellegrini qui presenti, specialmente le famiglie! So che ci sono quelle della comunità dei Rumeni di Roma. Saluto i giovani del Movimento dei Focolari, provenienti da vari Paesi, e tutti gli altri giovani, tra cui i gruppi dalle diocesi di Milano, Como, Lodi, Padova, Vicenza e Concordia-Pordenone. Saluto i ragazzi di Curno e Calcinate con i catechisti; i fedeli di Salcedo, Carzago Riviera, San Giovanni in Persiceto e Modica.
A tutti voi auguro una bella festa della Santa Famiglia, una bella e buona domenica, e buon pranzo. Arrivederci!

28 dicembre 2013

India: Mananthavady Inaugurazione della nuova Scuola per i bimbi disabili Padre Luigi Tezza


Presepe originale!

Nel Reparto di Medicina Donne con la sua caposala Sr. Fanny, Claudia e collaboratori dell'Ospedale Madre Giuseppina Vannini a Roma, hanno fatto un presepe molto originale, raccontando la giornata di tutto il personale insieme ai malati, così aspettano il Bambino Gesù, guardate il video!
video
Complimenti per il bellissimo lavoro. 
Auguri di Buon Natale a tutti

27 dicembre 2013

La gioia di condividere!

Invitate dal gruppo di catechesi della Cattedrale di Frascati, (Tamara e la sua mamma) le nostre sorelle hanno condiviso e partecipato a un bellissimo pomeriggio insieme alle suore dell'Istituto delle Povere Figlie della Visitazione di Maria, che gestiscono una Casa di riposo "Cuore Immacolato di Maria" a Grottaferrata.
Tra canti e balli hanno rallegrato l'atessa del Natale, aspettando con gioia la venuta di Gesù Bambino!
Ringraziamo le ragazze insieme a Tamara e la sua mamma per questo invito, ecco foto di quel momento!!!

 





25 dicembre 2013

Messaggio Natalizio di Papa Francesco

Lasciamoci riscaldare il cuore dalla tenerezza di Dio che si è fatto bambino: è l’invito di Papa Francesco nel suo primo Messaggio natalizio in occasione della Benedizione “Urbi et Orbi” pronunciato dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, dopo gli inni vaticano e italiano suonati dalla Banda della Gendarmeria vaticana e dall'Arma dei Carabinieri. Circa 70mila le persone presenti in Piazza San Pietro.  
http://www.news.va/it/news/messaggio-natalizio-del-papa-pace-per-tutto-il-mon

Oggi è nato per noi!




23 dicembre 2013

Novena di Natale



“Emmanuele”
significa “Dio con noi”
e Gesù è proprio questo.
Ancora una volta,
come ogni giorno di questa novena, 
ripetiamo:
“Vieni”.


22 dicembre 2013

Novena di Natale


 



La pietra d’angolo nelle costruzioni serve per unire due muri.
Gesù è venuto per unire il popolo di Israele 

con il popolo dei pagani, per fare di tutti gli uomini 
dei fratelli che sono stati redenti.

21 dicembre 2013

Novena di Natale

 Proprio nel giorno del solstizio d’inverno, quando le giornate iniziano ad allungarsi,
ci rivolgiamo a Gesù chiamandolo “Astro che sorgi”.
Sì, perché è lui la vera luce di cui abbiamo bisogno, la luce che illumina la nostra mente e riscalda il nostro cuore.

20 dicembre 2013

Tutto il mondo attende la risposta di Maria

Dalle Liturgia delle Ore di oggi Ufficio: Seconda lettura

Dalle «Omelie sulla Madonna» di san Bernardo, abate
(Om. 4, 8-9; Opera omnia, ed. Cisterc. 4, 1966, 53-54)
 
Hai udito, Vergine, che concepirai e partorirai un figlio; hai udito che questo avverrà non per opera di un uomo, ma per opera dello Spirito santo. L'angelo aspetta la risposta; deve fare ritorno a Dio che l'ha inviato. Aspettiamo, o Signora, una parola di compassione anche noi, noi oppressi miseramente da una sentenza di dannazione. 
Ecco che ti viene offerto il prezzo della nostra salvezza: se tu acconsenti, saremo subito liberati. Noi tutti fummo creati nel Verbo eterno di Dio, ma ora siamo soggetti alla morte: per la tua breve risposta dobbiamo essere rinnovati e richiamati in vita. 
Te ne supplica in pianto, Vergine pia, Adamo esule dal paradiso con la sua misera discendenza; te ne supplicano Abramo e David; te ne supplicano insistentemente i santi patriarchi che sono i tuoi antenati, i quali abitano anch'essi nella regione tenebrosa della morte. Tutto il mondo è in attesa, prostrato alle tue ginocchia: dalla tua bocca dipende la consolazione dei miseri, la redenzione dei prigionieri, la liberazione dei condannati, la salvezza di tutti i figli di Adamo, di tutto il genere umano. 
O Vergine, da' presto la risposta. Rispondi sollecitamente all'angelo, anzi, attraverso l'angelo, al Signore. Rispondi la tua parola e accogli la Parola divina, emetti la parola che passa e ricevi la Parola eterna. 
Perché tardi? perché temi? Credi all'opera del Signore, dà il tuo assenso ad essa, accoglila. Nella tua umiltà prendi audacia, nella tua verecondia prendi coraggio. In nessun modo devi ora, nella tua semplicità verginale, dimenticare la prudenza; ma in questa sola cosa, o Vergine prudente, non devi temere la presunzione. Perché, se nel silenzio è gradita la modestia, ora è piuttosto necessaria la pietà nella parola. Apri, Vergine beata, il cuore alla fede, le labbra all'assenso, il grembo al Creatore. Ecco che colui al quale è volto il desiderio di tutte le genti batte fuori alla porta. Non sia, che mentre tu sei titubante, egli passi oltre e tu debba, dolente, ricominciare a cercare colui che ami. Levati su, corri, apri! Levati con la fede, corri con la devozione, apri con il tuo assenso. 
«Ecco», dice, «sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto»  
(Lc 1, 38). 
 

Caro Gesù ti scrivo...scrivi anche tu...Signore vieni!!!!


Novena di Natale


 
 

















La chiave, di cui parla l’antifona, è la chiave della stanza del tesoro, portata sulla spalla tanto era grande.  Gesù, discendente del re Davide, è la chiave che ci apre la porta del cielo, chiusa all’uomo dopo il peccato originale.



19 dicembre 2013

Canti Avvento Natale: Buon ascolto!

Novena di Natale


Secondo i profeti il Messia sarebbe nato dalla stirpe di Iesse, il padre del re Davide, ed avrebbe regnato su tutta la terra.
Gesù è il Messia venuto a regnare su tutta la terra, con l’amore: morendo per amore nostro.