31 marzo 2013

Augurio del Santo Padre



Questo è il giorno che ha fatto il Signore...

...rallegriamoci ed esultiamo! ALLELUIA!
Guardate che bello come le sorelle hanno sistemato a gioia il refettorio!!!
 
Ogni uova aveva un cartellino con gli auguri pasquale in lingue:
Happy Easter
Joyeuses Paques
Frohe Ostern
Felices Pascuas
Boa Pascoa
Wesolych Swiat Wielkanocnych
Maligayang Pasko ng Pagkabuhay
Boldog HùsvètiUnnepeket!

 

30 marzo 2013

Buona Pasqua da tutte noi! ALLELUIA!!!

video

                     

Primo Via Crucis del Santo Padre






 
La luce viene da Cristo nella croce...

"Deve rimanere una sola parola: la croce di Cristo. A volte sembra che Dio non risponda e rimanga in silenzio: in realtà ha parlato, ha risposto e la sua risposta è la croce di Cristo, che è amore, misericordia, perdono."


La Messa in Coena Domini di Papa Francesco al carcere minorile di Casal del Marmo

CONSACRAZIONE AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÚ CRISTO

In considerazione della mia nullità della Tua altezza, Signore miseri­cordioso, mi prostro ai Tuoi piedi e Ti ringrazio per tante grazie che hai concesso a me ingrata creatura, specialmente per questo che mi hai libe­rato col Tuo preziosissimo sangue dalla forza malefica di Satana.

In presenza della mia cara Madre Maria, del mio angelo custode, dei miei santi patroni e di tutta la corte celeste, mi consacro, o amatissimo Gesú, volontariamente e con cuore sincero al Tuo prezioso Sangue; col quale hai redento il Mondo da peccato dalla morte e dall'inferno. Ti prometto, con la Tua grazia ed assistenza di propagare e di diffondere con tutte le mie forze la devozione al Tuo preziosissimo Sangue quale prezzo della nostra redenzione; affinchè venga degnamente adorato ed onorato e glo­rificato il Tuo prezioso Sangue. Vorrei in questo modo riparare ogni in­fedeltà mia commessa contro questo prezioso Sangue d'amore ed espiare le tante sconsacrazioni che gli uomini commettono contro questo prezio­sissimo Sangue, prezzo della loro redenzione. O, potessi annullare i miei peccati, la mia freddezza ed i sacrilegi che hanno offeso Te, o preziosissi­mo Sangue! Amatissimo Gesú, vedi Ti offro, l'amore, la devozione e l'adorazione che hanno offerto la Tua santissima Madre, i Tuoi fedeli apostoli e tutti Santi al Tuo preziosissimo Sangue e Ti prego che, Tu non vorrai più pensare alla mia infedeltà e freddezza che sin d'ora ho avuto per Te e di perdonarmi tutte le offese.
Aspargime, o divino Redentore e tutti gli uomini col Tuo preziosissimo Sangue, affinchè o Amore crocifisso, Ti amiamo d'ora in poi con tutto il nostro cuore e possiamo degnamente adorare continuamente il prezzo della nostra redenzione. Amen.

29 marzo 2013

Padre nelle tue mani consegno il mio spirito

Gesù viene inchiodato alla croce
Dal Vangelo: Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: "Questi è Gesù, il re dei giudei". Insieme con lui furono corcifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

Dai pensieri della Beata Giuseppina:
"Non si può picchiare alla porta del cielo che con la croce [...] Le croci poi non sono a nostra scelta, ma ce le manda il buon Dio secondo il bisogno di ognuna e proprio quella dobbiamo accettare con rassegnazione, gioia e contento perchè venute da lui e unicamente da lui " (L.49/13)

 

Preghiera:
Signore Gesù Cristo, ti sei fatto inchiodare sulla croce, accettando la terribile crudeltà di questo dolore. Ti sei fatto inchiodare, hai sofferto senza fughe e senza compromessi. Insegnaci a non fuggire di fronte a ciò che siamo chiamati ad adempiere. Aiutaci a farci legare strettamente a te e trovare nello stretto legame con te la vera libertà. 

presso dal Via Crucis con la Madre Vannini. Foto Via Crucis di Grottaferrata casa generalizia.

24 marzo 2013

Giornata Diocesana dei giovani



Festa della Fede - chiamati per annunciare - da Lui a te ... questo è il titolo che ha animato ieri, 23 marzo, la festa dei giovani della Diocesi di Frascati! Una bellissima occazione per incontrarsi ma soprattutto per confessare la propria fede pubblicamente.
Un grazie grande grande a tutti i ragazzi che si sono impegnati per il buon esito di questa festa della fede, agli organizzatori, ai parrocci e in modo particolare a D. Carmine che con il suo gruppo di giovani ha animato gran parte della festa con i loro canti!!! Un grazie ai lettori, ai giovani che ci hanno portato la loro testimonianza di vita con Cristo e a tutti coloro che in un modo o in un altro hanno collaborato ....
L'anteprima....
Luigi e i suoi collaboratori nello stand delle fritelle ... buone!!!

Il coro delle suore ... e Giulia ....

Daniela ed Andrea - i nostri presentatori con Perla (una delle colonne dell'equipe)
Josipa nello stand della pesca ....
S. E. Mons. Raffaello Martinelli consegna a Don Carmine, 
parrocco di Torvergata la Croce che girerà in tutte le parrocchie
 Don Carmine con i suoi mitici ragazzi .... grazie di cuore per la vostra gioia e dedizione!

23 marzo 2013

Lo storico incontro tra il Papa Francesco e il Papa Emerito Benedetto XVI


Lo Stemma di Papa Francesco

Franciscus - miserando atque eligendo

SPIEGAZIONE DELLO STEMMA
miserando atque eligendo

LO SCUDO
Nei tratti, essenziali, il Papa Francesco ha deciso di conservare il suo stemma anteriore, scelto fin dalla sua consacrazione episcopale e caratterizzato da una lineare semplicità.
Lo scudo blu è sormontato dai simboli della dignità pontificia, uguali a quelli voluti dal predecessore Benedetto XVI (mitra collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso). In alto, campeggia l’emblema dell’ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù: un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero.
In basso, si trovano la stella e il fiore di nardo. La stella, secondo l’antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa; mentre il fiore di nardo indica San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano. Ponendo nel suo scudo tali immagini, il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e San Giuseppe.
IL MOTTO
Il motto del Santo Padre Francesco è tratto dalle Omelie di San Beda il Venerabile, sacerdote (Om. 21; CCL 122, 149-151), il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Vidit ergo lesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me” (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi).
Questa omelia è un omaggio alla misericordia divina ed è riprodotta nella Liturgia delle Ore della festa di San Matteo. Essa riveste un significato particolare nella vita e nell'itinerario spirituale del Papa. Infatti, nella festa di San Matteo dell'anno 1953, il giovane Jorge Bergoglio sperimentò, all’età di 17 anni, in un modo del tutto particolare, la presenza amorosa di Dio nella sua vita. In seguito ad una confessione, si sentì toccare il cuore ed avvertì la discesa della misericordia di Dio, che con sguardo di tenero amore, lo chiamava alla vita religiosa, sull'esempio di Sant'Ignazio di Loyola.
Una volta eletto Vescovo, S.E. Mons. Bergoglio, in ricordo di tale avvenimento che segnò gli inizi della sua totale consacrazione a Dio nella Sua Chiesa, decise di scegliere, come motto e programma di vita, l'espressione di San Beda miserando atque eligendo, che ha inteso riprodurre anche nel proprio stemma pontificio.
 
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22 marzo 2013

Prepariamoci alla Domenica delle Palme

Tra due giorni festeggiamo l’entrata messianica di Gesù a Gerusalemme; in ricordo del suo trionfo, benediciamo le palme e leggiamo il racconto della sua passione e della sua morte.

È il profeta Isaia con il suo terzo cantico sul servo sofferente di Iahvè che ci prepara ad ascoltare questo passo del Vangelo.

La sofferenza fa parte della missione del servo. Essa fa anche parte della nostra missione di cristiani. Non può esistere un servo coerente di Gesù se non con il suo fardello, come ci ricorda il salmo di oggi.
Ma nella sofferenza risiede la vittoria. “Egli spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”.

E, come il suono trionfale di una fanfara, risuonano le parole che richiamano l’antico inno cristiano sulla kenosi citato da san Paolo: “Per questo Dio l’ha esaltato al di sopra di tutto”. L’intera gloria del servo di Iahvè è nello spogliarsi completamente, nell’abbassarsi, nel servire come uno schiavo, fino alla morte. La parola essenziale è: “Per questo”. L’elevazione divina di Cristo è nel suo abbassarsi, nel suo servire, nella sua solidarietà con noi, in particolare con i più deboli e i più provati.

Poiché la divinità è l’amore. E l’amore si è manifestato con più forza proprio sulla croce, sulla croce dalla quale è scaturito il grido di fiducia filiale nel Padre.
“Dopo queste parole egli rese lo spirito”, e noi ci inginocchiamo - secondo la liturgia della messa - e ci immergiamo nella preghiera o nella meditazione.

Questo istante di silenzio totale è essenziale, indispensabile a ciascuno di noi. Che cosa dirò al Crocifisso? A me stesso? Al Padre?

Buona domenica a tutti nel Signore Gesù


 

Creí, por eso escribo: Papa Francisco

Creí, por eso escribo: Papa Francisco

Festa di San Giuseppe

Giorno di grande gioia per tutte noi, nel quale abbiamo ricordato la vestizione della prima Figlia di San Camillo conferita il 19 marzo 1892, primo abito religioso dell’Istituto a Giuditta Vannini, chiamata anche a rappresentare da quel momento, in qualità di superiora, la prima comunità.
Al termine della liturgia Giuditta Vannini,  indossa l’abito ricevuto e riceve anche il suo nome nuovo: d’ora in poi infatti si chiamerà Suor Maria Giuseppina. 
In questa occasione Sr. Lucia rinnova il suo Si! dopo 25 anni di vita religiosa dedita con cuore di madre e missionario al servizio dei cari malati insieme ad altri 17 consorelle che hanno rinnovato i santi voti di povertà, castità, obbedienza e di servire gli infermi anche con pericolo della vita (specifico del nostro ministero). 
 
La santa Messa fu celebrata per il Rev.do Padre Scalfino M.I. il quale ha rivolto parole di ringraziamento e di riferimento alla figura di San Giuseppe nel servizio e la giustizia, e del Padre Tezza "veneriamo e onoriamo San Giuseppe dato a noi come custode della vita consacrata e nelle difficoltà del cammino Ite ad Joseph... Carissima Sr. Lucia rinnovare dopo 25 anni la propria professione significa celebrare la fedeltà, riconoscere la bontà, la tenerezza di Dio Padre che è per noi amoroso e ricco di misericordia...

 
...l'impegno definitivo di rinnovare la consacrazione a Dio, viene accolto dalla Chiesa e si incarna nell'istituto di San Camillo che vive il carisma della misericordia accanto agli infermi, così come hai fatto in questo 25 anni dovunque l'obbedienza ti ha dato l'incarico di seguire questo mandato, il proggeto del Buon Samaritano. La figlia di San Camillo deve aiutare il malato a scrivere il Vangelo della sofferenza! e i nostri cari fondatori hanno scritto queste pagine gloriose... Vogliamo sentire anche in questa celebrazione il nostro Papa Francesco che ci lascia di ricordo tre pensieri per voi che state rinnovando i voti da vivere profondamente e farli nostri perché è un programma di vita: prima di tutto la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo la cosa non va! Ha indicato 3 movimenti essenziali che io indico a voi: camminare - nella congregazione e nella comunità - ; costruire, edificare - non i palazzi , ma la vita dello spirito; confessare Gesucristo - avere il coraggio specialmente quando dobbiamo difendere i diritti dei malati! perché lì c'è Cristo! ....
Sr. Nathalie, Sr. Divia, Sr. Lidia, Sr. Delia, Sr. Sandy, Sr. Liliane, Sr. Marife, Sr. Ivonne, 
Sr. Niña, Sr. Francesca, Sr. Alice, Sr. Soniya, Sr. Zeeb, Sr. Pauline, 
Sr. Laura, Sr. Myriam, Sr. Regina
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Momento in cui Sr. Lucia rinnova il suo si dopo 25 anni
 
...Senza la croce siamo mondani (a proseguito il Papa) non siamo simboli del Signore; da cui l'appello abbiamo il coraggio di camminare con la croce del Signore!... Altro punto per noi da riflettere "senza Cristo siamo una ong pietosa, ma non Chiesa Sposa del Signore" possiamo fare tante cose costruire, ma non confessiamo Gesucristo!
 
Sr. Lucia svolge la sua missione nell'Ungheria; nata in Brasile
le sue consorelle hanno cantato per lei in portoghese dirette da Sr. Amelia!