28 aprile 2012

Nuova Biografia della Beata Vannini


Beata Giuseppina Vannini Fondatrice delle Suore Figlie di San Camillo: 
questo è il titolo del nuovo libro dedicato alla Beata, scritto dal Padre Massimiliano Taroni e editato da Editrice VELAR e in esclusiva per la distribuzione in Libreria Elledici. Dentro della Collana Blu “Messaggeri d’amore” i grandi protagonisti della fede cristiana.
Nella nostra Casa Generalizia,  con grande gioia il Rev.do Padre Massimiliano Taroni ha presentato la nuova pubblicazione da lui scritta, sulla vita della nostra Beata Vannini. Una nuova vita fatta con cuore e anima per onorare la nostra Madre.

Padre Taroni, è un francescano dei Frati Minori, sacerdote dal 1992. Dopo una lunga esperienza nella Pastorale Giovanile in una parrocchia milanese, è attualmente incaricato per le Missioni Francescane Lombarde. Giornalista - pubblicista dal 1993, ha al sua attivo numerosi volumeti biografici di santi e fondatori-fondatrici, sussidi per la catechesi e la spiritualità, libri di racconti per bambini. Per 5 anni è stato direttore di una rivista missionaria.
Ringraziamo di cuore Padre Taroni e chiediamo al Signore benedica la sua preziosa missione di fare conoscere i nostri santi e fondatori.


25 aprile 2012

Prega con il tuo cuore...

e rispondi all'Amore di Dio insieme a noi...

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...chiedi a Maria: "Donaci la tua mano dolce, quando la strada delle scelte si fa ardua e faticosa.
Donaci la tua fede trasparente, quando il nostro cuore è dubbioso ed inquieto. 
Donaci la tua preghiera fiduciosa, per capire, per partire, per servire. 
Intercedi per noi sante Vocazioni, dono gioioso della Carità di Dio. Amen" 
Vuoi sapere come si può rispondere, vieni a trovarci...non lasciar perdere l'occasione!!! 

23 aprile 2012

Trento: Arrivano le Camilliane

Un coro tutto vestito di bianco nel cuore della comunità dei preti anziani. Lunedì 19 marzo, alla Casa del Clero nell'ala nord del Seminario, sulle note della pianola di don Giuseppe Grosselli per la prima volta un bel gruppo di Figlie di San Camillo (c'erano anche le consorelle più anziane) ha animato con il canto la Messa per la comunità dei preti, dei loro familiari e dei volontari.
“Avete sentito cantare le suore, ma ora vi darò una notizia che vi sorprenderà – ha detto nel suo saluto il vicario generale mons. Lauro Tisi – ovvero che dalle prossime settimane alcune suore di San Camillo canteranno qui in maniera diversa: saranno presenti con il loro servizio”. E' scoppiato un applauso di riconoscenza dopo che il vicario ha spiegato che non si tratterà certo di un lavoro d'assistenza ma di una presenza all'insegna del carisma camilliano: testimoniare ad ogni persona la misericordia di Dio. “Non saranno principalmente delle infermiere - ha aggiunto don Lauro - anche se qualificate, ma delle donne di Dio che possono aiutare i preti a vivere questo momento delicato del nostro ministero, segnato spesso dalla sofferenza”.
Mons. Tisi ha spiegato com'è maturato provvidenzialmente questo “dono”; nell'ambito della rinnovata attenzione delle Figlie di San Camillo ai problemi del territorio (vedi Vita Trentina n.6/2012) la diocesi ha chiesto alla superiore generale e alla nuova superiora trentina di poter contare sulla loro presenza presso l'Infermeria del clero, al fianco dei laici e dei volontari coordinati dal direttore Silvio Magnini e dal presidente mons. Alberto Carotta. La risposta è stata subito positiva, anzi entusiasta a giudicare dall'immediata simpatia con cui anche lunedì le suore si sono intrattenute con i 39 sacerdoti ospiti e i loro familiari. Vengono dall'Asia, dall'Africa, dall'America Latina e il vicario ha pregato per i loro Paesi martoriati (dal Burkina Faso all'India) rilevando che questa loro origine “dai confini di tutta la terra” spalanca anche gli orizzonti della nostra comunità.
Per quest'annuncio non è stata scelta a caso la ricorrenza di San Giuseppe, molto legato alla spiritualità camilliano: don Lauro ha sottolineato la sua capacità di ascolto della Parola di Dio, presentandolo come “custode del Redentore” che ricorda a tutta la Chiesa il compito di tenere sempre lo sguardo fisso su Gesù”. E rivolgendosi ai preti anziani, alcuni toccati all'improvviso dall'infermità, ha osservato come Giuseppe sia l'uomo capace di cambiare programmi nella vita. “Anche noi preti ci troviamo ad un certo punto della vita a dover cambiare programmi, a doverci reinventare alla grande una modalità nuova di essere preti, che passa magari attraverso il pianto e la sofferenza ma che può essere altrettanto feconda”.

Presso da: Vita Trentina
Trento, le camilliane arrivano alla Casa del clero - 19/3/2012 - Silvio Magnini

Tutti pronti per la GMPV


Si celebra domenica 29 aprile la 49ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che invita a riflettere sul tema: “Le vocazioni dono della Carità di Dio”.

Il Papa, nel suo Messaggio, ricorda che “in ogni tempo, alla sorgente della chiamata divina c’è l’iniziativa dell’amore infinito di Dio, che si manifesta pienamente in Gesù Cristo”. Dopo aver esortato ad “aprire la nostra vita a questo amore” e “alla perfezione dell’amore del Padre” a cui “ci chiama Gesù Cristo ogni giorno”, auspica che “nella Chiesa si creino le condizioni favorevoli affinché possano sbocciare tanti «sì», quali generose risposte alla chiamata di amore di Dio”.

Per questo chiede che “le Chiese locali, nelle loro varie componenti, si facciano «luogo» di attento discernimento e di profonda verifica vocazionale, offrendo ai giovani e alle giovani un saggio e vigoroso accompagnamento spirituale”.

Nei sussidi, predisposti dal Centro Nazionale Vocazioni, approfondimenti, tracce di preghiera e materiale per l’animazione. In particolare, don Nico Dal Molin, direttore del Centro, spiega che “la verità profonda della nostra esistenza è racchiusa in questo sorprendente mistero: ogni persona umana è frutto di un pensiero e di un atto di amore di Dio… La scoperta di questa realtà è ciò che cambia veramente la nostra vita…”. In vista della Giornata, Dal Molin richiama al compito di “riannunciare la bellezza invitante di questo amore divino: esso è la molla segreta, è la motivazione che non viene meno, anche nelle circostanze più difficili”.

La Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali, per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni 2012, ha proposto il tema "Vocazioni, dono della carità di Dio".  

Il Centro Nazionale Vocazioni, della Conferenza Episcopale Italiana, ha declinato questo tema per l'anno pastorale 2011-2012, attraverso lo slogan "Rispondere all'amore si può".  vedi spot accanto

Leggi il Messaggio del Santo Padre per la GMPV 2012


Per un seme che muore, un albero che cresce.


20 Aprile 2012
ASIA/PAKISTAN - Lutto e gioia a Quetta

Un cristiano ucciso, un nuovo sacerdote ordinato, il primo in Beluchistan
Quetta (Agenzia Fides) - Sentimenti di lutto, paura e costernazione, si mescolano alla gioia e alla speranza nel Vicariato Apostolico di Quetta, avamposto cristiano nella provincia pakistana del Beluchistan. A generare sentimenti contrastanti sono due episodi, riferiti all'Agenzia Fides: martedì scorso 17 aprile, un cristiano, Hyrak Maseeh, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da uomini non identificati, mentre percorreva la Samungly Road. L'uomo è stato portato in ospedale ma è deceduto. La sua famiglia è in profondo lutto, mentre sono ignote le ragioni dell'assassinio e sono in corso indagini della polizia. Secondo fonti di Fides nella Chiesa locale, "è molto probabile che l'episodio sia dovuto a una aggressione di estremisti islamici".
D'altro canto, nella cappella della San Joseph Convent School di Quetta, uno storico evento sarà celebrato domani, 21 aprile: la prima ordinazione di un sacerdote cattolico in Beluchistan. Si tratta del diacono Gulshan Barkat, degli Oblati di Maria Immacolata (OMI), che ha completato la sua formazione, dopo aver studiato anche a Roma. Gulshan Barkat sarà ordinato dal Vicario Apostolico di Quetta, S. Ecc. Mons. Victor Gnanapragasam, OMI, che guida il Vicariato, affidato agli Oblati di Maria Immacolata. I missionari Oblati - attualmente 10 a Quetta, oltre 30 in tutto il Pakistan - avviarono una missione a Quetta nel 1982 e, dopo trent'anni, la comunità cattolica locale è fiorente con scuole, attività pastorali, catechesi nei villaggi, contando oltre 50mila fedeli cattolici, ai quali si aggiungono altri 50mila cristiani di altre denominazioni. Il dono del primo sacerdote ordinato in Beluchistan, nota a Fides il diacono Gulshan, "ha un alto valore simbolico: intende dare una testimonianza cristiana e promuovere vocazioni sacerdotali e alla vita religiosa in questa provincia", agitata da violenza settaria e da una antica ribellione delle popolazioni locali contro il governo.
(PA su www.fides.org)

21 aprile 2012

Testimoni del Risorto sulle strade del mondo

III Domenica di Pasqua
La liturgia di questa domenica ci ricorda che siamo noi oggi i testimoni della Risurrezione di Cristo. "La domanda su Dio è risvegliata dall'incontro con chi ha un rapporto vitale con il Signore. Dio viene conosciuto attraverso uomini e donne che lo conoscono: la strada verso Lui passa, in modo concreto, attraverso chi l'ha incontrato" (Benedetto XVI, 25.IX.2011)
Noi l'abbiamo incontrato e tu?

"Non potrò tacere o mio Signore le meraviglie del tuo amore"

"Con il cuore pieni di gioia, ringraziamo al Signore per i prodigi che ha compiuto nel nostro caro Perù, oggi provincia; terra che ha accolto con amore il nostro Padre Fondatore Beato Luigi Tezza, dove per 23 anni ha vissuto insieme a noi e ci ha lasciato le orme della sua santità.


Carissima Madre, ci rivolgiamo a Lei per ringraziarla di cuore, per la fiducia posta su di noi, al ricevere la notizia della nomina come Provincia, i nostri cuori hanno esultato di gioia nel Signore, questi giorni sono stati, giorni di gratitudine e riconoscenza per la misericordia del Signore.



Un grazie particolare rivolgiamo alla carissima Superiora Mariangela, per il suo zelo, generosità e tenacia che ha dimostrato verso il nostro Perù, grazie per la sua nomina di Provinciale, siamo convite che continuerà a svolgere la sua missione come lo ha dimostrato fino ad esso per il bene della nostra Provincia e del nostro Istituto.

Un riccordo speciale facciamo a tutte le sorelle che ci hanno preceduto alla casa del Padre e sono state le fondamenta all'inizio della nostra fondazione, alla loro intercessione ci affidiamo, perchè intercedano per il bene della novella provincia.
Siamo sicuri che il nostro popolo, nostri collaboratori e tutti quanti fanno parte nelle nostre opere, in questo evento hanno vissuto una meravigliosa esperienza e crediamo che nel loro cuore è nato un nuovo slancia per 
continuare ad assistere ai nostri Signore e padroni secondo lo spirito dei nostri Fondatori".






Da Grotta tutte le sorelle peruviane, 
GRAZIE CARISSIMA MADRE!!








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19 aprile 2012

''Sono un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore''

Nella Vigna
Io so che fai attenzione, Papa,
sul fatto che alla Chiesa la Chiesa non rubi Gesù.
Io so che i giorni tuoi per quanto esausti
hanno questa gioventù.
E che la tua dolce vasta e dura tenerezza tedesca
è l'unica chance 
per l'Europa persa tra le avance
di nihilismo e Cina e chissà.
Io lo so che là
dove punti lo sguardo come di bambino
c'è il punto di gioia dell'incarnazione del Divino.
Io so che nel nome che hai scelto
è del santo che dentro la crisi
volle giorni alla felicità e al futuro protesi.
Io lo so che contmepli il più bello tra gli uomini
diventato orrore sulla croce quaggiù, 
il tuo bellissimo, solo amore Gesù.
Io lo so che nella vigna ti sei sottomesso
ad ogni scandalo, ad ogni ovvietà,
e che la croce che porti pochi la vedono
come chi soffre con te,
e che la dura felicità della fede non è
la difesa di un tempo che fu.
Io so che i tuoi anni di pazienza nutriti
daranno frutti e frutti infiniti...
e so che la tempesta non è mai finita
ma la tua fede, semplice, bambina
l'ha già vinta, svelenita...
Ti protegga Dio come l'ultimo bambino
ti sorregga come il suo mite paladino,
te tenga nelle nostre povere preghiere
mio papa, mentre alla tua salute 
sollevo il mio umile bicchiere...

Davide Rondoni, poeta  
Presso da: Avvenire 15 aprile 2012

16 aprile 2012

SANTO PADRE: TANTI AUGURI!


"Giovedì prossimo, in occasione del settimo anniversario della mia elezione alla Sede di Pietro, vi chiedo di pregare per me, perché il Signore mi dia la forza di compiere la missione che mi ha affidato".

In questo giorno del suo compleanno, chiediamo al Signore benedica Sua Santità con tante grazie e rinnovi in Lui le forze fisiche ed spirituali perché li doni tanta forza e serenità per compiere la sua delicata missione.

Noi tutte Figlie di San Camillo promettiamo la nostra preghiera e le diciamo che lo vogliamo tanto tanto bene!!

TANTI  AUGURI  SANTO  PADRE!!


Auguri affettuosi anche alla nostra Rev.ma e Carissima Madre Laura! nel giorno del suo compleanno, che il Signore Le conceda tutte le grazie di cui ha più bisogno nell’adempimento della Sua missione!

AUGURI CARISSIMA mADRE!
 
Ad multos annos!!!

15 aprile 2012

Professione Religiosa a Grottaferrata


Nella Domenica della Divina Misericordia, durante la Santa Messa, 3 novizie hanno fatto la Professione Religiosa. Dopo la proclamazione del Vangelo il Rev.mo Padre Sebastiano Pacciola (Sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica) ha fatto l’appello singolarmente per nome e loro hanno risposto:

“Mi hai chiamato: eccomi, Signore.”

Sorelle carissime, che cosa chiedete a Dio e alla sua santa Chiesa?

“La misericordia del Signore e la grazia di servire con maggiore perfezione Lui e i fratelli infermi, in questa famiglia delle Figlie di San Camillo.”





Prima della Santa Messa le novelle Spose aspettano, con gioia e trepidazione...





 















  Sr. Esmilda, Sr. Arelis, Sr. Maribel

Durante l'omelia il Padre ha augurato alle neoprofesse di fare un'esperienza della misericordia di Dio, perché a sua volta loro stesse diventino istrumenti di misericordia per tutti quelli che incontreranno nel cammino della loro vita.

























 
Guarda il video della Professione

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Guarda, Signore, queste tue figlie: Sr. Esmilda, Sr. Arelis e Sr. Maribel, che oggi con la loro professione davanti alla tua Chiesa vogliono consacrarsi a Te, seguendo i consigli evangelici. Fa’ che la loro vita glorifichi il tuo nome e cooperi al mistero della salvezza con il carisma della carità verso gli infermi.

Ringraziamo e preghiamo per i genitori di queste nostre sorelle, perché il Signore li benedica, li conforti con abbondanti grazie e faccia sentire loro la gioia di aver donato una loro figlia al completo servizio di Dio e della Chiesa.

14 aprile 2012

Venite e vedrete...


I giovani della diocesi di Frascati hanno visto e provato la gioia di stare insieme, cantare e ballare al ritmo dei canti che coinvolgevano i passanti, in occasione della Giornata della Gioventù a livello diocesano.                                                                                                                                      
 

Durante l'incontro sono stati proietati alcuni flash sulla vita della Beata Chiara Luce e il Beato Piergiorgio Frassati, e un altro con immagini ricordo della GMG Spagna vissuta insieme. Erano presenti i produttori e regista del video di Chiara Luce che hanno raccontato la loro esperienza nel realizare il filmato.


I giovani sono già protesi alla prossima giornata mondiale della gioventù che si realizzerà a Rio de Janeiro dal 23-28 luglio 2013!


           

II Domenica di Pasqua. Festa della Divina Misericordia

In questa seconda domenica di Pasqua ci ritroviamo proprio nella situazione descritta dal Vangelo che ascolteremo: otto giorni dopo la Pasqua siamo di nuovo nella casa del Signore e Gesù Risorto viene in mezzo a noi. Certamente ci sentiamo vicini a Tommaso, che non aveva creduto all'annuncio della Risurrezione e pretendeva di vedere e di toccare. Il Signore lo esaudisce, per proclamare beati coloro che pur non avendo visto crederanno. In quel momento Gesù pensava a noi, ci pensava rinuiti a celebrare la sua Pasqua, a rendere grazie perché il suo amore è per sempre misericordioso. 
Signore! aumenta la nostra fede.

11 aprile 2012

Suore in Italia: tra storia e profezia


Il ''sogno'' delle religiose italiane 
nel tempo della nuova evangelizzazione

“In Cristo nella Chiesa per il mondo. Percorsi di vita comunitaria” è il tema della 59ª Assemblea nazionale dell’Usmi (Unione Superiore Maggiori Italiane), che si terrà a Roma, presso la Pontificia Università Urbaniana, dall’11 al 13 aprile. Nei tre giorni dei lavori interverranno, tra gli altri, l’arcivescovo mons. Joao Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per la Vita Consacrata; Cettina Militello teologa; Marco Guzzi filosofo; don Mario Aldegani ex-presidente Cism e p. Lorenzo Prezzi direttore de “Il Regno”. Luigi Crimella per il Sir ha posto alcune domande alla presidente dell’Usmi, madre Viviana Ballarin.

Come guardare alla vita religiosa femminile oggi?

“La vita fraterna in comunità è un dono che si radica nel mistero della Trinità e nel desiderio di Dio di fare di tutti gli uomini una sola famiglia, la sua famiglia di figli. Noi siamo state chiamate a vivere insieme per esprimere nel tempo e nella storia questo mistero di comunione e di unità. Pertanto la missione specifica della vita religiosa è di esprimere nel tempo e spiegarlo con la vita che Dio è amore e comunione, e che questo amore e questa comunione sono per tutti. Non si tratta quindi, ancora una volta, di pensare o di guardare alla vita religiosa come ad un ente erogatore di servizi, seppur caritativi, ma piuttosto si tratta di riconoscere in essa un dono prezioso di ‘presenza’: Dio-comunione è reso visibile dall’amore delle sorelle che vivono insieme”.

Si può parlare di “nuova evangelizzazione” con una particolare declinazione da parte delle religiose?

“L’evangelizzazione è sempre nuova perché la novità è insita nel Vangelo, è Gesù stesso. Ogni volta che nella Chiesa e mediante la Chiesa un fratello o una sorella incontra Gesù e la sua proposta di vita, lì c’è la novità. La vita religiosa è carisma-dono posto al cuore della Chiesa, per cui non può non riconoscersi totalmente investita dello stesso mandato di annunciare il vangelo sino ai confini del mondo, senza risparmi. Mi pare di poter affermare dunque che il proprium della missione evangelizzatrice delle religiose sta nella radicalità della loro dedicazione a servizio del vangelo”.
Cosa significa il 50° dell’Usmi in un momento per la vita della Chiesa come quello attuale centrato sulla riscoperta della “fede” (Anno della Fede, indetto dal Papa)?
“In occasione del 50° dell’Usmi abbiamo pubblicato un libro, uscito in questi giorni: ‘Sognare si può, Usmi… tra storia e profezia’. E’ una storia bella; un pezzo di strada che viene raccontata guardando al futuro. Le nostre madri hanno sognato ed hanno dato vita all’Usmi perché avevano una grande fede. Noi oggi, continuiamo a sognare, immergendo sempre di più le nostre vite nelle zolle insidiose, dure, aride e infeconde della nostra storia, ma ogni giorno riprendiamo il cammino perché siamo ostinatamente radicate nella Promessa. Il nostro sogno è che questa bella coincidenza: anno della fede / giubileo dell’Usmi, possa diventare occasione preziosa per la crescita della fede in molti”.

Quali sono oggi i carismi prevalenti tra gli istituti religiosi femminili? E come dialogano con la società secolarizzata?

“Sono personalmente convinta che non esistono ‘carismi prevalenti’. Ogni carisma scaturisce dal cuore di Dio ed è dato ad una persona per il bene di molti. Il suo impatto con le singole persone o con la società del nostro tempo dipende dalla disponibilità o meno di questi ad accogliere il dono. La nostra società secolarizzata esprime oggi una certa autosufficienza, è convinta di poter vivere bene anche senza i doni con i quali Dio gli si fa incontro. A volte l’indifferenza costituisce l’ostilità più forte. Ma noi sappiamo che ogni carisma è dono di misericordia; solo la misericordia vince il ‘mondo’”.

Quali “provocazioni” potrebbero essere oggi accolte dalle religiose nella società e nella cultura di oggi?
“Credo una sola provocazione, che è anche il senso del loro essere e del loro fare: perseverare, nonostante le molteplici tentazioni e condizionamenti da cui sono circondate, a vivere e a testimoniare con gioia l’assoluto di Dio nella loro vita”.
Religiose italiane
Le religiose in Italia oggi sono circa 70.000, presenti in circa 550 istituti diversi, cui fanno riferimento 15 mila comunità sparse sul territorio. Alla presidenza dell’Usmi fanno notare che ci sono congregazioni di recente fondazione che non sono iscritte all’Unione e che quindi fanno lievitare questi dati. La distribuzione sul territorio italiano è capillare, in ogni regione c'è una buona presenza di comunità religiose. Tendenzialmente però sono di più al nord; negli ultimi anni si registra del resto la tendenza ad aprire nuove case al sud e chiuderle al nord. Un ulteriore dato è che le suore italiane missionarie in altri paesi sono circa 15.000.
(www.agensir.it)