30 marzo 2012

XXVII Giornata Mondiale della Gioventù a livello diocesano

Sabato 31 dicembre cominciano le celebrazioni liturgiche per la Santa Pasqua 2012. Mons. Martinelli, vescovo di Frascati, comunica un ricco e proficuo programma religioso:
Particolare enfasi viene dato alla celebrazione della XXVII Giornata Mondiale della Gioventù: 

Ore 20: ritrovo dei giovani in Pza. Roma per l'incontro religioso - festoso, sotto il slogan di "Venite e vedrete" , segue l'accoglienza in piazza S. Rocco con utilizzo del simbolo della luce, bans e canti gioiosi. Le testimonianze sulla vita dei Beati Pier Giorgio Frassati e Chiara Badano daranno seguito alla serata che si concluderà con alcune testimoniaze flash dalla GMG di Madrid...e il mandato per la GMGRio 2013!!! Vi aspettiamo numerosi!!!!!!



Messaggio del Santo Padre per questa Giornata:

«Siate sempre lieti nel Signore!» (Fil 4,4)

Cari giovani,
sono lieto di rivolgermi nuovamente a voi, in occasione della XXVII Giornata Mondiale della Gioventù. Il ricordo dell’incontro di Madrid, lo scorso agosto, resta ben presente nel mio cuore. E’ stato uno straordinario momento di grazia, nel corso del quale il Signore ha benedetto i giovani presenti, venuti dal mondo intero. Rendo grazie a Dio per i tanti frutti che ha fatto nascere in quelle giornate e che in futuro non mancheranno di moltiplicarsi per i giovani e per le comunità a cui appartengono. Adesso siamo già orientati verso il prossimo appuntamento a Rio de Janeiro nel 2013, che avrà come tema «Andate e fate discepoli tutti i popoli!» (cfr Mt 28,19).
Quest’anno, il tema della Giornata Mondiale della Gioventù ci è dato da un’esortazione della Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi: «Siate sempre lieti nel Signore!» (4,4). La gioia, in effetti, è un elemento centrale dell’esperienza cristiana. Anche durante ogni Giornata Mondiale della Gioventù facciamo esperienza di una gioia intensa, la gioia della comunione, la gioia di essere cristiani, la gioia della fede. È una delle caratteristiche di questi incontri. E vediamo la grande forza attrattiva che essa ha: in un mondo spesso segnato da tristezza e inquietudini, è una testimonianza importante della bellezza e dell’affidabilità della fede cristiana....segue

Nel frattempo riviviamo insieme quell'indimenticabile momento...tu c'eri? io si!!!
"Vi aspetto tutti a Rio!" (Benedetto XXI) 
 

29 marzo 2012

Riflessioni di Padre Raniero Cantalamessa

Martedì 27 marzo il Padre Cantalamessa ha parlato a tutte noi, nella Cappella dell'Ospedale Madre Vannini in un profondo incontro in preparazione della Settimana Santa.  
Domandandoci per primo: "Qual è la cosa più importante? E' quella di amare Dio. E', forse anche prima, di credere nell'amore di Dio per noi. La Pasqua che ci apprestiamo a celebrare, è la prova suprema dell'amore di Dio per noi. Gesù a detto «Non c'è un amore più grande di questo dare la vita per i propri amici»."
 "...E poi come Gesù amava i poveri, i malati, e si impietosiva...i malati, che tenerezza (anche voi), che esempio di Gesù che non si accostava mai ai malati rimanendo distante, no, si lasciava coinvolgere al punto di farsi toccare da un lebbroso, che era una cosa a quei tempi inimmaginabile."
 "...Quello che rende attuale ed efficace il ricevere il corpo sacramentato di Gesù è la fede. E quindi la prima risposta a questa rivelazione fondamentale dell'amore di Dio è crederci, sentirci amati da Dio.
Questa cosa potrebbe sembrare facile: credere nell'amore di Dio, credere di essere amati. Ed invece è una cosa molto rara, veramente quelli che credono fino in fondo all'amore di Dio sono pochi, ed a fatica. Ma se uno crede in questo la vita cambia.
Non è più rutina, abitudine, anche la sofferenza, le delusioni, tutto cambia! Perché quando una persona è convinta di essere amata, è cambiata. La nostra vita si trasforma, diventa bella se nasce ed è vissuta nella consapevolezza di essere oggetto di amore, ma non di una creatura, ma del Creatore, da Dio" 

"...Gesù non è uno del quale solamente puoi
parlare ma al quale puoi parlare...Noi dovremmo passare da una idea di Gesù remota, di uno che ha vissuto tanti anni fa, ad un Gesù che è qui in mezzo a noi, che è dentro di te, che ti sta più vicino della sorella che ti sta seduta accanto. Questo è quello che da alla vita bellezza, convinzione, slancio, entusiasmo. E' quello di una vita di intimità con Gesù. La vita consacrata ha senso solo se è una espressione, una struttura che ci aiuta a sviluppare il rapporto personale con Gesù..."
 

 "Ecco sorelle faremmo una bella Pasqua se scopriremmo quanto Gesù ci ama, se con l'aiuto dello Spirito Santo crederemmo fino in fondo che siamo amati da Dio e con un entusiasmo nuovo, una gioia nuova esprimiamo a Dio il nostro amore. Nella professione religiosa abbiamo dato già tutto noi stessi, si tratta di rendere questa professione vera, personale, ratificata, confermata soprattutto in certi momenti della vita"


28 marzo 2012

Brasile: Visita della Madre alle sorelle

Chiusura dell'incontro con le Superiore della Provincia
     
 
Visita al Santuario Nazionale di Aparecida

La Madre porta in processione nel Santuario la Vergine insieme alla Superiora Sr. Zelia e le sorelle. 

 

27 marzo 2012

Le sorelle della Colombia ricordano la Sup. Sr. Rachele


Nella nostra terra colombiana Lei è stata uno dei più bei fiori che Dio ci ha donato. Grazie al suo slancio missionario, in qualità di Delegata ha contribuito con Madre Serafina a diffondere il carisma camilliano con l'apertura di opere a favore dei più poveri, come  solo un'amorevol Madre sa' fare per il suo unico figlio infermo. Il carisma l'ha diffuso in : Medellin, Bogota e Huila. 

Nel 2000, ritornando in Italia, le fu diagnosticato un cancro ai polmoni. Dio la preparava per una nuova missione!
Nei due anni e mezzo di malattia si sottopose con abbandono e fiducia a tutte le cure con la certezza di chi sa che ha Dio nulla è impossibile.
Nell'ultimo periodo della sua vita le sofferenze fisiche aumentarono. quando qualcuno le chiedeva «come va Suor Rachele?» rispondeva «Benino, il Signore soffre più di me».
Desiderava che si pregasse sempre. Si vedeva che lei si stava lentamente preparando per il lungo viaggio con il suo Signore come lo chiamava molto affettuosamente.
Suor Rachele non chiedeva di allontanare quel momento, chiedeva solo di avere la forza di portare avanti il progetto di Dio su di Lei. Ormai ormai pronta s’incamminava verso la Pasqua. il 27 marzo del 2002, mercoledì Santo il Signore l’ha chiamato alla sua presenza.
Tutte le sue figlie della Colombia hanno sentito il distacco, ma sentono ora la sua presenza e vicinanza con la consapevolezza che Lei prega e le accompagna nel loro cammino.
video

Testimonianze delle consorelle:

«La nostra cara indimenticabile Suor Rachele, che con tanti sacrifici con amore voleva che tutte le suore da lei preparate amassero tanto l’Istituto e Regole rispettose obbedienti ai nostri superiori maggiori e alla superiora locale. 
Purtroppo manca il Signore l’ha chiamata, lei era pronta per andare ha godere Gesù.
Preghiamo che dal cielo interceda per ciascuna di noi perché possiamo riuscire degne figlie di San Camillo. Suor Rachele amava tanto la Colombia e tutti i colombiani in breve, era buona, una vera religiosa, vera superiora, poi perfetta maestra di postulanti e novizie, manca tanto per la Colombia e per voi tutte».
Suor Irma Valsecchi
 
«Suor Rachele era una donna di fede e di profonda vita interiore che viveva con passione la sua vita di consacrata e di formatrice delle giovani; ha lasciato un’impronta indelebile: ha saputo dire il suo «Sì» coraggioso perché anima di fede e di profonda spiritualità».
Madre Laura Biondo
 
«Durante i due anni di malattia io non ho mai visto suor Rachele triste. Diceva sempre: «Dobbiamo fare la volontà di Dio fino in fondo». Le giaculatorie che Lei preferiva erano: «Sacro Cuore di Gesù confido e spero in te, oppure Cuor di Gesù Tu sai, Cuor di Gesù Tu Puoi, Cuor di Gesù Tu Vedi, Cuor di Gesù provvedi Cuor di Gesù pensaci Tu».
Superiora Sr. Romana Laureti

Ha dato sempre con gratuità, ha dato perché ha amato senza limiti, senza sperare ricompense, senza stancarsi, senza pesantezza, senza pensare a sé stessa, ha dato perché Dio ha toccato la sua vita, la sua esistenza, la sua   vocazione, ha dato perché ha incontrato nel prossimo il volto di Cristo che aveva fame e sete, freddo, perché mai nessuno lo aveva stretto in braccio con caldo e sincero affetto, lo ha ospitato, l’ha trovato nudo per la tristezza per la mancanza di mezzi d’amore e Lei non si è limitato ha offrire parole di conforto ma gli ha dato il migliore vestito.

Ha offerto le sue sofferenze per la salvezza delle anime, per la sua amata Colombia e con forza andava consumandosi come una candela davanti al Sacrario al servizio del Signore



26 marzo 2012

Brasile: Visita della Madre alle sorelle

 



La nostra Madre in questi giorni continua la visita alle nostre sorelle dell'America; dal Perù è partita per il Brasile, dove in Atibaia ha incontrato le Superiore della Provincia.






Con grande gioia e in un clima fraterno le sorelle festeggiano questo bell'incontro.

24 marzo 2012

24 marzo: Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri


Il 24 marzo 1980, mentre celebrava l’Eucaristia, venne ucciso Monsignor Oscar  A. Romero, Vescovo di San Salvador nel piccolo stato centroamericano di El  Salvador. La celebrazione annuale di una Giornata di preghiera e digiuno in ricordo dei missionari martiri, il 24 marzo, prende ispirazione da quell’evento sia per fare memoria di quanti lungo i secoli hanno immolato la propria vita proclamando il primato di Cristo e annunciando il Vangelo fino alle estreme conseguenze, sia per ricordare il valore supremo della vita che è dono per tutti. Fare memoria dei martiri è acquisire una capacità interiore di interpretare la storia oltre la semplice conoscenza.

VOLTI DEI MARTIRI 2011

23 marzo 2012

Perú: Festa per la Provinciale e la nuova Provincia

In un clima di fraternità e gioia le sorelle del Perú, festeggiano i 50 anni di fondazione, la nuova Provincia e la Provinciale Superiora Sr. Mariangela, insieme alla Madre e tutte le sorelle che si sono recate da diverse parte del mondo, per questo grande e importante evento per il nostro Istituto
 


Anche sono andate a passeggiare a Paracas.
La penisola di Paracas possiede la riserva marina più grande del Perù e ospita più di 200 tipi di volatili marini e una gran varietà di specie acquatiche.  Le isole sono abitate anche da grandi gruppi di leoni marini e delfini.

Viaggio del Santo Padre in Messico e Cuba

È una "aspettativa di grande speranza" quella che la comunità cattolica messicana vive alla vigilia dell'arrivo di Benedetto XVI, che nel suo 23esimo viaggio all'estero, dal 23 al 28 marzo, sarà prima in Messico e poi in Cuba. Il Papa arriverà alla città di León, capitale dello Stato di Guanajuato, che era rimasto l'unico  mai raggiunto da Giovanni Paolo II durante i suoi cinque viaggi in Messico.
“Papa Benedetto, ti accogliamo a braccia aperte” il Messico ti aspetta!

Tutte noi l' accompagniamo con la nostra preghiera, perché lo Spirito Santo lo assista e lo protegga, per portare l’annuncio del Vangelo con pace e serenità; e preghiamo per i nostri fratelli messicani e cubani perché abbiano un cuore ben disposto a ricevere il suo messaggio.

22 marzo 2012

Nomina della Superiora Provinciale del Perú

 
La Rev. Madre Laura, nomina ufficialmente la Superiora Sr. Mariangela come Provinciale del Perú, davanti a Gesù e la reliquia della Beata Madre Giuseppina Vannini.
 
La Sup. Sr. Mariangela riceve il saluto festoso delle sorelle

 

21 marzo 2012

Inaugurazione della Nuova Casa Provinciale del Perú

Solenne Celebrazione del 50 esimo dell'arrivo 
delle nostre sorelle in Perú. 
Inaugurazione della Cappella e 
della Nuova e bellissima Casa  Provinciale

Cardenal Juan Luis Cipriani, Arzobispo de Lima y Primado del Perú.


Da sinistra: Sup. Sr. Grace (India); Sr. Sylvie (Burkina Faso) Sr. Lancy (India); Sr. Gabriella (consigliere generali), Sup. Sr. Mariangela (Perú); Madre Laura, Card. Cipriani, Sup.Sr. Zelia (Brasile) e Sup. Sr. Bianca (Argentina)
20 marzo:
La Madre accoglie una giovane che inizia il suo aspirantato.
L'aspirante e stata accolta alle ore 7.30 dopo la santa Messa. 
Alle ore 9 segue l'erezione della Provincia del Perú