29 febbraio 2012

Padre Raniero Cantalamessa in visita al Messico

Le nostre sorelle della Comunità messicana hanno avuto la gioia di ricevere la visita del MR. Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia! 
E per l'occasione anche la Superiora Sr. Bianca, fondatrice della comunità del Messico e attualmente Provinciale in Argentina, ha partecipato a questa grande gioia!
 

23 febbraio 2012

BRASILE: a San Paolo la chiusura dell'anno Centenario della nascita al Cielo della Beata Madre Fondatrice

Hoje, na Casa Provincial de Sao Paulo, celebramos a Eucaristia em ação de graças e pela canonização de nossa Cara Me. Fundadora.
O presidente da celebração foi o Pe. Olacir Geraldo Agnolin, MI. Rezou pela Me. Vannini e em sua homilia, destacou que o Evangelho (Mt 25,31-46) é tipicamente camiliano, e que toda nossa ação feita ao próximo é ao mesmo Jesus que a fazemos, daí resultará também a recompensa...
Ressaltou a importancia da oração que deve anteceder a caridade. Não existe caridade sem oração, oração no sentido de colocar-se na mão de Deus e repensar nosso agir.
E como vivemos o tempo Quaresmal, a Igreja nos propõe alguns valores fundamentais como: Oração, Jejum e Esmola. Esmola não no sentido de dar coisas, mas doar-nos a nós próprios.
S. João em sua 1ª Carta nos diz:
"Filhinhos, não amemos só com palavras... mas com obras e em verdade", (1Jo 3,14-18), isto significa comprometer-nos com o irmão.
Que nossa querida Me. Fundadora interceda por nós.
 
 
 

22 febbraio 2012

Trento: Santa Messa nella Cattedrale di San Vigilio in piazza Duomo

Le nostre sorelle dell'Ospedale Generale di Zona "San Camillo", di Trento, il 18 febbraio hanno concluso l'Anno Centenario della nascita al Cielo della Beata Fondatrice con una Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta de sua Ecc.za l'Arcivescovo Mons. Luigi Bressan, nella Cattedrale di San Vigilio in piazza Duomo.

 

Quaresima 2012


«La Quaresima ci offre ancora una volta l'opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché con l'aiuto della Parola di Dio e die Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. E' un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale...»
Così comincia il Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2012 "Prestiamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone" ( Eb 10,24); esorta a tutti cristiani a vivere questo tempo nel "fare attenzione" essere responsabili verso il nostro fratello, osservare bene, guardare con consapevolezza, accorgersi di una realtà.

Il tempo di Quaresima era anticamente, il tempo di preparazione al Battesimo per coloro che desideravano diventare cristiani; per chi è già cristiano può essere un tempo di riscoperta e di ricordo del proprio battesimo; ciò può avvenire mendiante la penitenza, il digiuno, l'ascolto più frequente della Parola di Dio e la preghiera più intensa, le opere di carità e l'elemosina.
Dal punto di vista pratico può essere utile tenere presente alcune indicazioni:
  • non disgiungere mai il cammino quaresimale dalla sua meta: la Pasqua;
  • vivere questo tempo come un cammino penitenziale di tutta la Chiesa; la Quaresima ha una forte connotazione comunitaria, non è un cammino individualista, che interessa solo al singolo e la sua coscienza, tutta la Chiesa è bisognosa di conversione;
  • riconoscere la centralità della Parola di Dio; la Quaresima è infatti il tempo tipico dell'ascolto: la vera conversione è suscitata dall'ascolto della Parola di Dio che illumina la vita del credente e lo orienta nella compresione del senso del peccato;
  • riscoprire la "vita nuova" del Battesimo, cogliendo le coordinate fondamentali della vita cristiana, che è vita "pasquale";
  • mettere in giusta luce gli atteggiamenti penitenziali: la penitenza infatti è dono e, con il digiuno, è atto di conversione; entrambi la facilitano e ne sono il segno; il sacramento della Riconciliazione è sacramento di conversione;
  • cogliere la dimensione della carità come impegno concreto del singolo e della comunità per la costruzione di un mondo più giusto e fraterno;
  • riscoprire la dimensione del silenzio, della preghiera in cui ci si fa carico dei problemi della Chiesa e del mondo. 
dal Sussidio "Seguimi" il cammino spirituale lungo un anno... A cura del Servizio nazionale per la pastorale giovanile.

21 febbraio 2012

Chiusura dell'anno commemorativo del primo Centenario della morte della Beata Giuseppina Vannini

Estratti dall'omelia pronunciata durante la Santa Messa, 
presieduta da sua Em.za il Cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, nella Casa Generalizia delle Figlie di San Camillo a Grottaferrata
"...Care sorelle, voi continuate nella storia il gesto benevolo che Gesù premia nel Vangelo: «Ero malato e mi avete visitato» (Mt 25,36). Ma non vi limitate a visitare gli ammalati. Fate molto di più: li accogliete, li servite, li confortate, li sostenete, li curate. E spesso, oltre all'assistenza medica, voi offrite anche la medicina della buona parola, del sorriso, dell'incoraggiamento spirituale. La vostra diventa una vera e propria evangelizzazione dei malati e dei sofferenti..."

"...Il vostro carisma, che è sempre stato di attualità, oggi lo è ancora di più. Gli ammalati nel corpo e nello spirito sono legioni e voi potete essere un raggio di luce nella notte buia del dolore e dell'afflizione. La Chiesa apprezza e benedice la vostra missione, perché è consapevole del calvario che comporta..."
"La croce è la vostra divisa. E la croce implica sudore, fatica, umiliazione. Madre Giuseppina Vannini diceva: «Una camilliana senza croce è un soldato senza armi». E invitava a portare la croce «con gioia e alacrità», senza trascinarla. La Figlia di San Camillo «prenda la sua croce con gioia e corra velocemente per l'erto monte della vita»

"...Il Centenario, oltre al ricordo lieto delle celebrazioni solenni, deve continuare a vivere nel nostro cuore come conferma di buoni propositi. Il centenario deve aver, cioè, delle ripercussioni benefiche nella vostra esistenza consacrata. Deve riaccendere l'entusiamo per la vostra vocazione, rilanciare i vostri progetti di sollecitarvi a conoscere e imitare sempre meglio la vostra Madre Fondatrice, ma soprattutto unirvi maggiormente a Gesù, Servo sofferente, che voi incontrate ogni giorno negli infermi. In tal modo sacrificio e fatica saranno per voi non motivo di afflizione, ma di consolazione..."
 "...Il centenario è un invito a confermare il vostro impegno nel ministero verso gli infermi «con ogni diligenza e carità, con quell'affetto che ha una madre amorevole verso il suo unico figlio infermo, secondo che lo Spirito Santo insegnerà»  C. FSC. art. 68..."

"...Il Santo Padre Benedetto XVI ha tessuto l'elogio di tutti coloro che, come voi, sono in missione nel vasto mondo della sofferenza. Nonostante il progresso scientifico, il dolore sembra aumentare invece di diminuire. I sofferenti, fisici e psichici, hanno bisogno della vostra presenza compassionevole, per essere sopportata, alleviata, purificata e santificata...


...Accettare l'infermo, accudirlo, consolarlo significa immettere nel suo cuore la dolcezza e l'amore di Cristo. il vostro apostolato è un "sì" all'immensa carità di Dio, diffusa nell'anima e nel corpo dei malati..."

"...Voi siete i ministri di questo annuncio di speranza e di carità con il vostro lavoro professionalmente qualificato e con la vostra dedizione. In tal modo, ampliate quell'economia del bene, che il Vangelo promuove a piene mani per la felicità dell'intera umanità".  





Al termine della Santa Messa, il Cardinale Amato a benedetto tutta l'assemblea con la reliquia della Beata Giuseppina Vannini.



Ringraziamo di cuore Sua Em.za Cardinale Amato per le sue bellissime parole e per la sua presenza; a S.E. Mons. Giuseppe Marciante, vescovo ausiliare della Diocesi di Roma per il settore Est e a tutti i sacerdoti concelebranti, devoti, studenti della Scuola Infermieristica Padre Luigi Tezza ed amici che hanno partecipato con fervore alla celebrazione Eucaristica e hanno condiviso la nostra gioia. A tutti voi promettiamo la nostra umile preghiera in segno di gratitudine.

Dopo la Santa Messa il Cardinale si è recato alla tomba 
del Beato Luigi Tezza per un momento di preghiera...
 e alla tomba della Beata Madre Giuseppina Vannini.

"Vivere e morire d'amore" Professione perpetua di Suor Sabine

Parole del Servo di Dio Nicola D’Onofrio (M.I.) che il Rev.do Padre Laurent Zoungrana, camilliano, durante la Santa Messa concelebrata insieme al Padre Modesto e Padre Lorenzo MI, ha dedicato a Sr. Sabine in occasione della sua professione perpetua, giorno della Chiusura dell’anno Centenario della Nascita al Cielo della Beata Vannini.
Il messaggio è stato rivolto a tutte noi ma in modo particolare a Sr. Sabine che con la sua consacrazione religiosa fa una "dichiarazione pubblica e definitiva di una volontà d'impegno."
"La vita consacrata manifesta l'unitarietà del comandamento dell'amore, nell'inscindibile connessione tra amore di Dio e amore del prossimo" (VC 105)


La Fondatrice Madre Vannini è un esempio in questo per tutti i membri della Chiesa e in modo speciale per le Figlie di San Camillo di cui Sr. Sabine fa parte. Madre Vannini si è consacrata a Dio nelle opere di carità, di amore verso gli infermi; lei stessa diceva: "quello che importa a noi è fare del bene ai poveri e se questo si ottiene senza che il nostro nome corra sulla bocca del mondo, noi dobbiamo essere sodisfate".
Mi hai chiamato? Eccomi, Signore!
Carissima Sr. Sabine, ricordati che la tua consacrazione definitiva è un atto che ti immerge definitivamente nell'amore di Dio e del prossimo. Sappi che se amerai il tuo Dio con tutto il cuore e il tuo prossimo sull'esempio di Cristo, in seguito alla Madre Fondatrice, "sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono"

 Lettura della formula di professione perpetua
Mentre firma la formula della Consacrazione!
 da sinistra verso destra: Sup. Sr. Romana, Madre Serafina, Madre Laura, Sr. Sabine e Sr. Ubertina

...Ricordati che quello che conta è amare e che il tuo impegno definitivo, è impegno per "vivere e morire d'amore". La grazie di questa Eucaristia e l'assistenza di Mamma Maria, di San Camillo e dei Beati Fondatori ti custodiscano nella tua consacrazione e ti auitino ad amare con gioia."