29 novembre 2011

«Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti
e le hai rivelate ai piccoli»


Ultima Santa Messa di Ringraziamento, dopo 20 anni di servizio di cappellania dei padri carmelitani alla comunità di Grottaferrata.

Omelia del Padre Roberto Fornari OCD

“Un grande grazie al Signore per voi, per tutti i doni, sia spirituali e della nostra salute, per me e i miei fratelli.
Il Vangelo di Luca, (10, 21-24) in modo particolare, oggi ci parla di due cose che sono essenziale per la nostra vita, in primo luogo essere e riconoscerci piccoli, così piace al Padre. Allora l’importante nella vita non è riuscire a fare grandi cose, ma riconoscerci piccoli; Dio rivela i disegni nascosti del suo Regno ai piccoli, non presumere delle nostre capacità, intelligenza…lasciarci amare da Dio.
Il secondo riferimento del vangelo Gesù dice «…Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete…» siate fortunati da Dio perché tanto hanno desiderato vedere, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono…eredità di questo cammino insieme, l’invito a guardare Cristo. Gesù ci dice non fermarsi in quello che ti manca fissa gli occhi in Colui che viene, l’atteso, vedere Cristo nelle nostre sorelle, riconoscere questa presenza in mezzo a noi.
E come dice San Paolo nulla ci può separare da Dio, dall’amore di Cristo Gesù”



Carissimi Padri:
Non abbiamo parole sufficienti per esprimere il nostro grazie per il prezioso servizio come nostri cappellani. Terremo sempre presente tutto il bene ricevuto:
- il sacrificio di celebrare la Santa Messa presto
- il dono delle loro profonde omelie con la ricca spiritualità carmelitana, che noi   Figlie di San Camillo, amiamo molto e che seguiamo in tante cose.
- la loro discrezione, il loro silenzio, rispetto e dignità sacerdotale.
Ci siete stati veramente fratelli, un dono – vogliamo ricordare in modo particolare padre Carlo Dalla Valle che iniziò il servizio il 2 settembre 1991, ma padre Rodolfo confermò con tanto spirito di sacrificio. Un sentito grazie a padre Rodolfo, a padre Pigna, padre Claudio, padre Andrea, padre Herman, padre Massimo, a tutti i padri che abbiamo conosciuto e come dimenticare il caro padre Fiorenzo?
Vogliamo ringraziare il vostro padre Provinciale, il padre Generale; possono essere orgogliosi di questi cari padri che ci hanno servito per 20 anni con vera dedizione.
Però la Provvidenza ci farà incontrare ancora.
La preghiera ci terrà uniti.
Grazie ancora di tutto e ci benedicano.
Con stima e gratitudine. In Corde Iesu
Noi Figlie di San Camillo.



26 novembre 2011

  Tempo di Avvento


Questo tempo liturgico* ha due caratteristiche: la preparazione al Natale e l’attesa della gloriosa venuta di Cristo. Il tempo di Avvento non va separato nemmeno da quello del Natale-Epifania con il quale costituisce un’unità che celebra la manifestazione del Signore. La nostra fede dell’incarnazione del Verbo sostiene la “nostra attesa escatologica”, della fine dei tempi, e ci permette di riconoscere il Cristo che “ora viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perché lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno”.
Due sono le modalità caratteristiche per vivere questo tempo liturgico: la preghiera e la carità.

La prima è la concreta attuazione della dimensione dell’attesa e della speranza; la preghiera infatti è ricerca dell’incontro con Cristo, è alimentare la lampada della propria fede. É soprattutto espressione di “povertà” intesa non tanto in senso economico, quanto in senso spirituale: povero è chi riconosce di dipendere interamente da Dio, è chi riconosce di non poter vantare meriti particolari e quindi attende con fiducia la salvezza che Dio gli offre nel Figlio suo Gesù Cristo, apparso nella povertà della nostra natura umana.

La seconda, la carità, è concretizzare l’invito ad un’attesa vigilante che consiste “nell’andare incontro al Cristo che viene con le buone opere”. Carità è anche presa di coscienza critica di fronte ad un contesto consumista che sembra soffocare i richiami alla giustizia, alla solidarietà, alla conversione che il profeta Isaia e Giovanni Battista fanno risuonare in questo tempo liturgico.
L’Avvento è un tempo chiaramente segnato dalla presenza della beata Vergine Maria: è lei che ci invita all’attesa, che ci è di esempio nell’ascolto, nell’accoglienza dello Spirito Santo; la solennità dell’Immacolata Concezione ci viene in aiuto.
*A cura del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile. Sussidio “Seguimi” 2011


I Domenica di Avvento  27 novembre 2011 Ciclo B

La venuta del Signore ci cambia sempre, ci impone un cambiamento di mentalità. Gesù è colui che ci attende. La Sua venuta non può non essere programmata nelle nostre agende. Nella nostra vita a volte frenetica il Signore ci chiede uno spazio di silenzio nel quale coltivare l’attesa. Sarà il silenzio dei nostri mille pensieri, il silenzio delle preoccupazioni, il silenzio da coltivare tra le tante occupazioni quotidiane, e oggi più che mai il silenzio dei nostri cellulari, i-pad, i-pod, computer, ecc. Avvento vuol dire letteralmente avvicinarsi, venire vicino; un tempo di incamminati, in cui tutto si fa più vicino: Dio a noi, noi agli altri, io a me stesso.
Se impariamo a guardare il mondo con occhi nuovi, sapremo riconoscere la sua venuta, aprire gli occhi al prossimo che ci sta accanto e ha bisogno della nostra attenzione, della nostra presenza.

Liturgia della Parola
  • I lettura Is 63, 16b-17. 19b; 64, 2-7
Dio è nostro Padre. Questo ci annuncia il brano del profeta Isaia. È con questa certezza che lo preghiamo, con questa confidenza che gli chiediamo perdono, con questo senso di fiducia e di abbandono che gli lasciamo plasmare il nostro cuore.
  • Salmo 79
  • II lettura 1 Cor 1, 3-9
L’apostolo Paolo si rivolge ai fedeli della comunità di Corinto invitandoli a continuare a mettere a frutto la grazia che è stata loro donata dal Signore Gesù. È un invito che viene rivolto oggi anche a noi.
  • Vangelo  Mc 13, 33-37
Vegliate! Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà. Gesù raccomanda: state attenti, vigilate. Bisogna essere delle sentinelle. Per noi oggi vigilare è ritornare alla dimensione dell’essenziale e in modo più pratico vivere la nostra vita come un pellegrinaggio in cui tutto è dono e motivo di condivisione. Fiducia e speranza: il Signore ci viene incontro già del nostro quotidiano. Vegliate! 

19 novembre 2011

20 novembre Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

La Solennità di Cristo Re che celebriamo ogni anno a conclusione dell'anno liturgico, ci ricorda chi siamo veramente e a cosa siamo stati destinati. Siamo madri, padri, figli, sorelle, fratelli, studenti, professionisti, ma prima di tutto siamo, in Cristo Gesù, figli di Dio. Questa regalità determina la nostra dignità di uomini e donne: siamo figli di Dio e la nostra eredità è la vita eterna.
Preghiamo al Signore, chiedendo di vivere questa regalità nella nostra vita di ogni giorno. Siamo destinati alla eternità!
Buona Festa di Cristo Re.

18 novembre 2011

Immagini della Santa Messa del Beato Padre Luigi Tezza




La Santa Messa fu presieduta da sua Eccellenza Rev.ma Mons. Joao Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per la Vita Consacrata; e i concelebranti: Rev.do Padre Renato Salvatore (Superiore Generale dei Camilliani); Rev.do P. Albino Scalfino M.I. e Rev.do P. Armando Panzeri C.O.

 




Reliquia del Beato Padre Tezza esposta per la venerazione.
La Comunità di Grottaferrata




16 novembre 2011

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

In questo giorno, Festa di Maria Salute degli Infermi, tutto il nostro Istituto e ogni sorella sparsa nel mondo dove siamo, si é Consacrato al Cuore Immacolato di Maria, rinnovando così la nostra sincera devozione e fiducia a tanto cara e amata Mamma, invocata da noi come Madre e Regina delle Figlie di San Camillo.

Con questi canti vogliamo lodare e invitiamo a pregare, insieme a noi, alla nostra Mamma Celeste!



15 novembre 2011

Festa della Madonna della Salute

16 novembre

Preghiera 

O Madre di misericordia,
Madonna della Salute,
che vegliando ai piedi della croce del Figlio Gesù
hai manifestato la tua solidarietà
con l’umanità sofferente,
ascolta la voce e la preghiera
di tutti i tuoi figli infermi,
che ricorrono a te
con la certezza di trovare una madre
che li accoglie, guarisce e conforta.

Esaudisci,
Madre del Salvatore e Madre nostra,
le invocazioni che ti rivolgiamo:
soccorrici nelle nostre infermità,
trasforma le nostre lacrime in preghiera
e le nostre sofferenze
in momenti di crescita,
converti la nostra solitudine in contemplazione
e la nostra attesa in speranza.
Amen.

IX Pellegrinaggio degli Universitari Assisi 2011

"Il tuo volto, Signore io cerco" 
Sal 26,8

Organizzato per il Ufficio Pastorale Universitario della Diocesi di Roma.

Il coro della Scuola Infermieristica "Beato Padre Luigi Tezza" ha animato la Santa Messa del pomeriggio, presieduta da Mons. Lorenzo Leuzzi, e con canti vari durante la giornata, nonostante il freddo e il vento i ragazzi sono stati bravissimi. Tutti ringraziano per la loro partecipazione gioiosa propria dei giovani che, in un modo o nell'altro cercano il volto del Signore.

Adesso qualche foto della Giornata!
Area del Meeting - Piazzale della Basilica Inferiore


Durante la giornata come sfondo si pitturava un volto di Gesù...
mentre i gruppi dei giovani danzava...
Gruppo di Teatro Internazionale

Flavia integrante, e sotto parte del
Gruppo Internazionale di Danza Internazionale
...pian piano il volto prende forma...

Finalmente per la Celebrazione Eucaristica il Volto è pronto!

14 novembre 2011

Triduo della Madonna della Salute



Storia:

«Il dipinto documenta all’evidenza, come data d’origine, il primo Cinquecento». «È verosimile – qui la storia documentata cede il posto alla tradizione – che p. Cesare Simonio, M.I. chiedesse notizie alla Signora Settimia De Nobili della devota immagine [che aveva in una delle stanze della sua casa]. Venne così a sapere che il prezioso dipinto era opera del Beato Angelico e che, un tempo, san Pio V (1566-1572) l’aveva custodito, presso di sé, nelle sue stanze, in Vaticano. Parve conseguentemente, a questo punto, pensare e dire che la stesa immagine fosse dinanzi alla quale il santo Pontefice, pregando, avrebbe conosciuto l’esito della vittoria di Lepanto (7 ott. 1571) ». « Con atto notarile del 19 febbraio 1614, la signora Settimia, dispone di lasciare, alla sua morte, alla chiesa della Maddalena dei Ministri degli Infermi, il quadro della Madonna col Bambino Gesù sul braccio sinistro». Il 25 maggio 1616 moriva la signora Settimia assistita dal P. Simonio. L’indomani, il quadro della Madonna fu portato alla Chiesa della Maddalena.
P. Simonio zelò a suo potere il culto alla devota immagine, invocando la Madonna in aiuto dei malati col confortante titolo di Santa Maria della Sanità, posto in relazione con la Vergine Immacolata.
Lo sviluppo devozionale è ricco d’interventi straordinari del cielo.
San Camillo « lasciò ai suoi religiosi l’impegno di ricorre sempre con assoluta fiducia alla Madonna. Ne fece un particolare obbligo per l’assistenza ai malati, ricordando che la Madonna, assistendo la cugina Elisabetta e il divin figliolo Gesù ai piedi della Croce, ci ha insegnato come assistere gl’infermi e i moribondi ».

(Cf. Mario Vanti M.I., La Madonna della Salute, Tip. « Don Guanella », Roma 1954, passim).


Triduo della Madonna della Salute


I giorno (13 novembre)

Maria partecipe di tutti i misteri di Cristo

La Beata Vergine Maria, già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori» caduti in peccato, ha consacrato tutta se stessa quale ancella del Signore, alla persona e all’opera del Figlio suo, ed è intimamente unita ai misteri di Cristo e alla di lui opera redentrice e salvatrice. La sua missione di salvezza continua in cielo e con la sua molteplice intercessione ci ottiene le grazie della salute eterna.

Lettura:
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Filippesi 3, 8.10-11

         Tutto io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù. E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.


Preghiamo insieme:

Celebrando con letizia la festa della beata Vergine Maria, Salute degli infermi, supplichiamo il Signore, fonte e premio della carità, perché ci aiuti nell’esercizio generoso delle opere di misericordia e diciamo:

Donaci il tuo amore, o Signore

v    Per la Chiesa del nostro tempo, affinché nella lotta contro il male non desista dal suo impegno, ma si senta sostenuta da Cristo e da Maria per costruire un mondo migliore, preghiamo.
v    Per tutti i malati e i sofferenti, perché trovino nella Vergine Maria il conforto della loro fede, la certezza per la loro speranza, preghiamo.
v    Per i nostri fratelli agonizzanti: perché ricevano il Viatico della salvezza come pegno di resurrezione e di gloria, preghiamo.
v    Per tutti, ci rallegriamo della protezione della Madre della Salute: perché imitiamo nella nostra vita le sue virtù, specialmente l’amore compassionevole verso chi soffre, preghiamo.

Preghiera finale:

Dio onnipotente, accogli con bontà le nostre preghiere e, per intercessione della Beata Vergine Maria, Salute degli infermi, concedi a noi di vivere nel tuo amore e di operare azioni di misericordia verso i nostri fratelli bisognosi.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

II giorno (14 novembre)

La più grande prova d’amore

La Beata Vergine Maria, ai piedi della croce, soffre profondamente col suo Unigenito Figlio, si associa con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente acconsente all’immolazione della vittima da lei generata, e dà la più grande prova del suo amore per tutta l’umanità. Cooperò così in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede e la speranza e l’ardente carità per restaurare la vita soprannaturale delle anime.

Lettura:
Dal secondo libro dei Macabei      7, 20-21
         La madre, ammirabile oltre ogni dire e degna di memoria, vedendo morire i suoi figli, sopportava quel sacrificio generosamente per la speranza che aveva in Dio. Piena di sapienza, univa alla tenerezza di mamma un coraggio virile.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.



III giorno (15 novembre)

Ecco la mamma!

La Beata Vergine Maria, ai piedi della Croce, da Gesù morente fu data quale madre al discepolo Giovanni. Lei, Madre di Dio, divenne madre di tutti gli uomini. Questa maternità perdura senza soste dal momento del consenso fedelmente prestato nell’Annunciazione e mantenuto senza esitazione sotto la Croce, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti. Per questo viene invocata con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice. In particolare la invochiamo Madonna della Salute, e le chiediamo di ottenerci la liberazione dalle nostre infermità spirituali e materiali.

Lettura:
Dal libro del Siracide 24, 17-19

Io come una vite ho prodotto germogli graziosi e i miei fiori, frutti di gloria e ricchezza. Avvicinatevi a me, voi che mi desiderati, e saziatevi dei miei frutti. Poiché il ricordo di me è più dolce del miele, il possedermi è più dolce del favo di miele.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

10 novembre 2011

  
Santa Messa in onore del Beato Padre Luigi Tezza


13 novembre 2011, ora 11:00
Capella – Santuario di Grottaferrata


Presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma 
Mons. João Braz de Aviz
Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica

 
 

In ricordo per i 10 anni della sua Beatificazione in Piazza San Pietro


Siate tutti invitati, devoti e fedeli
a partecipare alla nostra Festa!
Vi aspettiamo

3 novembre 2011

4 novembre: Festeggiamo i 10 anni della Beatificazione del Beato Padre Luigi Tezza

Ricordiamo, con grande gioia, le parole che in quell'occasione il Papa Giovanni Paolo II ha pronunziato, chiedendo al Signore la grazia della sua pronta canonizazione. 


OMELIA DEL SANTO PADRE

Giovanni Paolo II

Domenica, 4 novembre 2001

1. "Tutte le cose ... son tue, Signore, amante della vita" (Sap 11, 26). Le parole del Libro della Sapienza invitano a riflettere sul grande messaggio di santità che ci viene proposto da questa solenne Celebrazione Eucaristica, nella quale sono stati proclamati otto nuovi Beati: Pavol Peter Gojdič, Metod Dominik Trčka, Giovanni Antonio Farina, Bartolomeu Fernandes dos Mártires, Luigi Tezza, Paolo Manna, Gaetana Sterni, María Pilar Izquierdo Albero.

Con la loro esistenza totalmente spesa per la gloria di Dio e per il bene dei fratelli, essi continuano ad essere nella Chiesa e per il mondo segno eloquente dell'amore di Dio, sorgente prima e fine ultimo di tutti i viventi…

..."Il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l'opera della vostra fede" (2Ts 1,11).

Questa riflessione dell'apostolo Paolo sulla fede, che chiede di tradursi in propositi ed opere di bene, ci aiuta a meglio comprendere il ritratto spirituale del beato Luigi Tezza, fulgido esempio di un'esistenza interamente votata all'esercizio della carità e della misericordia verso quanti soffrono nel corpo e nello spirito. Per essi fondò l'Istituto delle Figlie di San Camillo, alle quali insegnò a praticare un'assoluta fiducia nel Signore. "La volontà di Dio! Ecco l'unica mia guida, egli esclamava, l'unico scopo dei miei sospiri, a cui tutto voglio sacrificare". In questo abbandono fiducioso alla volontà di Dio, ebbe a modello la Vergine Maria, teneramente amata e contemplata particolarmente nel momento del "fiat" e nella presenza silenziosa ai piedi della Croce”…

Monte San Biagio: Musical PIU' CUORE NELLE MANI nella Palestra Scuola Elementare Campo Marinello

In cammino a visitare la Parrocchia San Giovanni Battista
Don Emanuele ci presenta alla comunità parrocchiale
Provando prima del debut....
L'equipe del suono....
Sr. Laura aiuta alla Perpetua (Annalisa)...
Don Emanuele incoraggia i ragazzi prima dell'inizio...
in tanto loro aspettano...
tutti pronti... e bellissimi!!!



Grazie! Cari Ragazzi con tutto il CUORE!